Tommaso Accetta (Presidente Nazionale Remind Giovani) all’incontro di Green Building Council Italia su Sostenibilità e Transizione Ecologica

Nell’ambito della collaborazione in essere fra Remind Filiera Immobiliare e il socio istituzionale Remind Green Building Council Italia si è tenuto oggi un incontro vertente “La Cultura delle Città Sostenibili per la Transizione Ecologica” è intervenuto per Remind Filiera Immobiliare il Presidente Nazionale Giovani Tommaso Accetta che ha così esordito:

“Innanzitutto ringrazio Marco Mari, Presidente Gbc Italia, per l’invito e in tale occasione vorrei sottolineare l’impegno di Remind a portare avanti con passione e grande sforzo la promozione dei 10 Comandamenti Verdi enucleati da Don Joshtrhom (del Settore Ecologia e Creato del Veticano) a partire dall’enciclica di Papa Francesco che, come tutti sappiamo, riserva un occhio particolare alla sostenibilità. Tutt’altro che dogmatica, i 10 Comandamenti Green si presentano come un faro che guida in maniera estremamente pratica e pragmatica il nostro agire in ambito della protezione ambientale: delle vere e proprie regole di convivenza civile e sostenibile. Questo avvalorato dall’incontro che Don Josh ha avuto con il Presidente Mattarella nei giorni scorsi e che conferma ulteriormente la validità di queste regole dell’impegno profuso da Remind e dau suoi esperti nel renderle sempre più iscrivibili all’interno di un nuovo contesto di politiche economiche ed industriali in linea con le esigenze del nostro pianeta. Inoltre vorrei sottolineare come, nella nostra attualità, l’assunzione di politiche sostenibili non rientra più all’interno della categoria delle possibilità, ovvero nella nostra licenza indiscriminata di poter scegliere di operare oppure no secondo criteri sostenibili, in quanto questi sono effettivamente una vera e propria necessità, anzi un imperativo categorico. Un imperativo che presuppone una grande presa di coscienza e di responsabilità nei confronti di quello che ci circonda e del pianeta che condividiamo.
Noi come Remind ci assumiamo questa responsabilità e invitiamo sempre di più i nostri interlocutori, le istituzioni, le imprese ma anche le persone, ha decidere di assumersi questo impegno non solo per sé stessi, ma anche per gli altri che (con)vivono in questa grande casa comune. Come più volte ribadisce l’enciclica: il problema è qui ed ora, non domani o dopodomani. Avere in questo momento un atteggiamento irrispettoso nei confronti della terra significa necessariamente aggredire, allo stesso modo, chi ci sta affianco, amici e parenti, vicini e lontani. Bisogna incominciare ad avere la consapevolezza che le nostre azioni hanno degli effetti e questi purtroppo sono imminenti. A lungo, per assecondare il progresso, abbiamo subíto la nostra insipienza, rispetto alle nostre azioni, alle loro conseguenze ed alle loro “esternalita”, ma ora grazie alle tecnologie capaci di misurare che cosa è sostenibile oppure no – in questo Gbc è un’istituzione – ne siamo perfettamente consapevoli e. Il pregiudizio mainstream per cui l’economia consideri la sostenibilità come un intralcio al profitto non può essere una scusa ed è falso e smentito da tutte quelle grandi realtà che attualmente considerano la sostenibilità come fulcro del proprio business.

Un altro focus fondamentale riguarda la tecnologia, che è per altro il mio settore di appartenenza. Transizione digitale e transizione tecnologia sono estremamente collegati. Lo vediamo dal pnrrr, ma anche dalle stesse politiche europee che puntano ad una sinergia sempre più consolidata tra intenti ed obbiettivi comuni di entrambe le cose. L’unico aspetto che tengo ad evidenziare riguarda il fatto che “non tutto è oro quel che luccica” proprio come “non tutto è sostenibile quello che è digitale” . Anche in questo caso bisogna mobilitare le migliori Buone Pratiche di questo paese per discernere con criterio e giudizio tutte quelle tecnologie che effettivamente sottendono ad una transizione ecologica e tecnologica  “propriamente detta” in cui ognuna delle due linee direttrici trovino beneficio – e non contrasto – dall’altra.
Concludo con una parola sul nostro patrimonio culturale e storico. È di ieri la delibera della commissione europea che definisce dei nuovi parametri edili ed energetici a partire dal 2030 sui nuovi edifici e dal 2027 su quelli preesistenti. In un Paese come il nostro dove la gran parte dell’immobiliare è rappresentato dal patrimonio storico è fondamentale giocare di anticipo: sostenere lo sviluppo di opere strutturali realizzate secondo le migliori pratiche di rendicontazione energetico-ambientale e correttamente certificate mediante processi di verifica terza per la sostenibilità degli asset immobiliari”.

Fra gli altri hanno partecipato all’evento Lucia Borgonzoni, Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura;  David Sassoli, Preaidente del Parlamento Europeo; Teresa Bellanova, Viceministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili e Paolo Crisafi, Presidente Remind, che é intervenuto durante l’assemblea.

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