Giovanni Sabatini: “Tutti insieme, ciascuno nel proprio settore, per superare la fase d’emergenza e rilanciare l’economia”

Nel ringraziare per il Premio “Le Buone Pratiche 2020”, promosso da NewsReminder in collaborazione con il Parlamento europeo – Ufficio Italia, e tenutosi durante il Think Tank del 3 novembre 2020, il Direttore Generale di ABI ha esposto il proprio punto di vista sulla grave situazione pandemica in corso.

Sabatini si è in prima istanza soffermato sull’impegno, portato avanti dall’associazione bancaria italiana, a supporto delle imprese, e in tema di erogazione di servizi, “garantiti in modo continuativo durante tutto il periodo di crisi”.

“Parliamo, appunto, delle cosiddette buone pratiche, messe in campo dal settore seguendo tre direttrici fondamentali”, ha quindi affermato il Direttore.

La prima, consistente pertanto nel mantenere la prestazione dei servizi bancari in un’ottica di tutela della salute dei lavoratori e dei clienti, secondo quindi un “equilibrio cruciale”, grazie alla creazione di protocolli ad hoc.

Un secondo filo conduttore verso cui si è orientata l’attività bancaria durante il periodo di crisi ha riguardato invece “le iniziative di sostegno a imprese e famiglie”, quali per esempio “la sospensione automatica dei mutui”, in accordo con le direttive indicate dalle istituzioni.

Sotto questo aspetto, secondo il Direttore, “i dati di questi giorni sono la migliore testimonianza del grandissimo sforzo portato avanti dalle banche italiane, rilevabile nei 301 miliardi corrispondenti al dato complessivo dei mutui oggetto di moratoria”.

Uno “sforzo sicuramente imponente”, quindi, che l’associazione bancaria italiana che ha impiegato “sia in termini di organizzazione che di definizione di nuove procedure informative nei confronti delle filiali”, e portato avanti con la forte consapevolezza alla base che “tutti noi ci troviamo insieme di fronte a una situazione senza precedenti”.

“Banche e imprese sullo stesso fronte”, dove le difficoltà delle une si riversano sulle altre e viceversa, in un “circolo vizioso” che indebolisce l’economia intera.

Un “terzo filone di azione dell’associazione” nel periodo pandemico di riferimento è infine da riscontrare nel dialogo con le istituzioni europee, avviato al fine di “evitare meccanismi automatici tesi alla restrizione del credito”, meccanismi che le autorità europee di regolamentazione e di supervisione sono riuscite a scongiurare grazie ai margini di flessibilità posti in campo dall’U.E, ma che ora, “in concomitanza con il perdurare della pandemia, potrebbero ripresentarsi”.

Per concludere, tendendo lo sguardo anche oltre la condizione emergenziale attuale, “stiamo lavorando su misure che saranno necessarie per le imprese quando l’economia del Paese sarà tornata a una situazione di quasi normalità, individuando strumenti che possano aiutare a ridurre l’indebitamento delle stesse, anche attraverso, per esempio, lo sviluppo di nuovi capitali sul mercato”.

In quest’ottica, “il settore immobiliare è sicuramente un settore trainante per l’economia italiana, e, le iniziative a supporto in materia, come i meccanismi ecobonus e sisma bonus, si rivelano essere particolarmente importanti”.

“Ribadiamo, pertanto, il nostro impegno e la nostra collaborazione anche con il mondo dell’Immobiliare, a partire da quella portata avanti con gli amici di Re Mind Filiera Immobiliare, al fine di individuare le modalità che possano sviluppare a pieno le potenzialità delle misure messe in campo dal Governo”.  In conclusione, secondo il Direttore Generale di ABI, “tutti insieme, ciascuno nel proprio settore e con le proprie competenze, possiamo affrontare e superare questa fase di emergenza e cercare di ricostruire un economia italiana ed europea in una logica di sviluppo, di creazione di opportunità di occupazione di competitività per le nostre imprese”.

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