Luca Montuori su Anello Verde:“Rinnoviamo Rapporto tra Infrastrutture e Verde”

In occasione del Think Tank promosso da Re Mind Filiera Immobiliare presieduta da www.paolocrisafi.it dello scorso 2 ottobre, tenutosi presso il Circolo Canottieri Roma, è intervenuto Luca Montuori (Assessore all’Urbanistica e alle Infrastrutture Roma Capitale) che si è professato positivo e propositivo per il presente ma soprattutto fiducioso per il futuro della città.

“Adesso usciamo da un momento di trasformazione complessiva e stiamo cercando di ridiscutere proprio con diversi soggetti privati quello che può essere un nuovo accordo tra quelli che sono i bisogni della città e i bisogni degli investitori”. Risulta evidente che allo stato attuale delle cose tutta una serie di progetti che erano in campo hanno bisogno, per primi da parte degli investitori, di essere rivisti e rimessi a punto con quelli che sono i nuovi paradigmi della città contemporanea, “ma questa per noi è una sfida” afferma l’assessore, “perché crediamo che sia ancora un’occasione per andare ancora di più all’ascolto dei territori, capire ancora di più quelli che sono i bisogni per poter mirare ancora di più gli investimenti non a un sistema astratto finanziario  ma appunto a incontrare quelle che sono le esigenze di una città. A tal fine io ho fiducia che anche da questo Think Tank di Re Mind scaturirà un dibattito interessante, credo inoltre che sia arrivato il momento di capire come far uscire da una dialettica classica pubblico/privato una città”.

A tal proposito l’assessore fa un esempio sul verde, concentrandosi sulla questione di come venga categorizzato: il verde infatti nella maggior parte dei casi viene considerato pubblico e quindi da espropriare, e difficilmente, quasi mai, viene considerato negli usi che si possono fare.

“Secondo me la sfida proprio sul verde è quella di capire quali sono gli usi compatibili, ascoltare parti delle città” prosegue Montuori e specifica “noi abbiamo fatto una delibera che si chiama Anello Verde, proprio perché ci vogliamo concentrare su una grandissima area di Roma in cui la sospensione amministrativa, l’attesa di progetti che non si sono mai verificati, ha permesso invece lo sviluppo di tantissime attività proprio fatte dai cittadini, da associazioni, temi di sussidiarietà importantissimi che possono vedere i privati come soggetti che cominciano a trovare in questo tipo di attività, anche una possibilità di svilupparle in chiave economica. Il problema che poniamo è anche quello di dare alle città gli strumenti per poter gestire queste oscillazioni inevitabili che saranno sempre più frequenti secondo me nel futuro. E quindi dare appunto diciamo quei poteri di governare le grandi aree metropolitane che oggi sono il luogo in cui si concentrano le sfide del futuro”.

La città deve essere letta come un sistema di bisogni, tenendo insieme le esigenze di investitori, professionisti e pubblico. Bisogna dare una risposta alle reali esigenze della Roma di oggi, e uno dei capitoli concreti è ad esempio quello dell’anello verde per legare la periferia e la città, anche con rinnovato rapporto tra infrastrutture e verde.

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