Michele Candeo: “Edifici più flessibili e idonei ad essere modificati per il futuro”

“Grazie per il premio e grazie per l’invito. Nella motivazione è citato un nostro bene strumentale che abbiamo faticosamente ultimato e reso attivo durante la prima fase, quella invernale, di questa pandemia che ci ha colpito. Siamo particolarmente orgogliosi di aver comunque raggiunto questo traguardo perchè avevamo una scadenza molto pressante e dovevamo trasferire comunque la sede di quattro società del gruppo entro i termini. Questo immobile che avete citato è stato oggetto di una riqualificazione integrale, con tante modifiche subentrate in corso d’opera per star dietro a quelle che sono state poi consolidate come le nuove linee guida degli spazi di tutte le società del gruppo. Quindi è il primo immobile che risponde al 100% a queste linee guida. Il nostro gruppo è molto attivo, sta aprendo anche molte sedi territoriali per stare più vicini alle persone dei diversi territori, il nostro mandato infatti non è quello di speculatori immobiliari, ma di riattivare un sistema Italia anche nelle parti più remote e più nascoste, quindi non ci concentriamo solo sulle grandi città, ma abbiamo interventi molto importanti a Napoli, a Palermo, a Taranto, a Bologna, a Firenze, e questo ci rende ancora più orgogliosi e responsabilizzati del mandato che abbiamo.

Venendo a questo immobile e tornando anche al discorso che ha fatto Cesare Ferrero prima, anche noi non sappiamo se si andrà su uffici più grandi o su uffici più piccoli, di una cosa però io sono convinto: si andrà su uffici diversi da quelli che abbiamo adesso. Quelli che stiamo ancora realizzando, abbiamo due cantieri molto importanti all’Ex Poligrafico e alle Torri dell’EUR, li stiamo modificando in maniera radicale per renderli ancora più flessibili e più idonei ad essere modificati nel tempo. Questa per noi è una sfida molto importante, oltre ad implementare tutte quelle misure per la sicurezza sanitaria che abbiamo scoperto essere fondamentali in questo periodo. Non si aprivano più le finestre negli immobili moderni perché, per la certificazione LEED per il consumo energetico, le finestre dovevano essere chiuse e il ricambio d’aria doveva essere tutto gestito meccanicamente. Adesso rimane questa peculiarità che il ricambio d’aria è gestito meccanicamente ma stiamo pensando anche di poter aprire le finestre. Nella nostra sede di via Alessandria, quella che è stata oggetto di questo premio, abbiamo dei grandi terrazzi che abbiamo attrezzato per poter fare anche riunioni tra colleghi all’aperto, e vi assicuro che è stato sfruttato tantissimo in questo autunno. Stiamo incrementando altre certificazioni oltre a quelle che sono già di base delle nostre norme ISG. Noi stiamo implementando tra i primi in Italia il well health-safety, appunto per poter incrementare tutte quelle misure di sicurezza sanitaria che servono per garantire la sicurezza dei fruitori dal punto di vista igienico sanitario degli spazi, nuove tipologie di filtri, igienizzazione degli ascensori, porte che si aprano e si chiudano automaticamente, come anche i rubinetti, le luci dei bagni e quant’altro. Quindi stiamo andando in questa direzione perché comunque non sappiamo quale sarà il futuro degli spazi uffici. La nostra società punterà sicuramente sullo smart working, ma fondamentalmente perché abbiamo un tipo di attività che ci permette di lavorare anche bene da remoto. E l’ufficio sarà un luogo focus, un luogo chiave per incontrarsi e per fare dei meeting dedicati. Non sarà più necessario recarvisi tutti i giorni, ma l’ufficio dovrà essere un luogo idoneo per tutte quelle tipologie di attività che necessitano di aggregazione fisica. Quindi abbiamo calato il numero di postazioni di lavoro, abbiamo reso le postazioni di lavoro sharing, ma abbiamo incrementato tantissimo gli spazi comuni, gli spazi di task force di progetto, tutti quegli spazi che servono per poter lavorare bene quelle volte che andremo in ufficio, che non sarà più di due o tre giorni alla settimana nella nostra ottica. Questa è la direzione che ha preso la nostra società: flessibilità, sia sul luogo di lavoro, sia sugli spazi moderni di lavoro che stiamo allestendo”.

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