Mario Occhiuto al Think Tank Remind “Politiche Industriali in Armonia con il Creato”

Al Think Tank Remind “Politiche Industriali per lo Sviluppo e la Messa in Sicurezza dei Territori e delle Città per il Benessere delle Persone in Armonia con il Creato”, è intervenuto Mario Occhiuto (Presidente Fondazione Patrimonio Comune – Anci, Sindaco di Cosenza  e Consigliere del Comitato Tecnico-Scientifico di Remind) che ha così dichiarato:

“Riallacciandomi a quanto detto nei precedenti interventi che facevano riferimento alla bellezza del Creato e alla necessità di avviare un nuovo corso, penso alle nostre città. Come sindaco di Cosenza ma anche come Delegato Nazionale di Anci per quanto concerne l’urbanistica, credo che la città sia il luogo più interessante da questo punto di vista. Quando pensiamo alla bellezza spesso ci riferiamo al Creato e alla natura, ma se pensiamo ai valori, anche i Dieci Comandamenti Verdi elaborati da Don Josh e che insieme a Remind promuoviamo, vediamo che il valore più importante è quello della vita.

La città è il luogo della vita, quindi ne contiene tutte le contraddizioni, e fondamentalmente è il luogo dove le persone dimorano e vogliono stare insieme. Le persone hanno creato le città non per avere una casa, una dimora, ma perchè hanno questa esigenza innata di stare insieme, come esseri sociali, e adesso, in qualche misura, questa emergenza sanitaria del Covid ha minato alla base questo senso innato dell’uomo dello stare insieme.

Noi, soprattutto come sindaci, abbiamo il compito di riportare le città a quelle che erano prima, un dovere soprattutto verso le nuove generazioni, verso i giovani che hanno vissuto questo momento non solo come privazione della libertà, ma anche di questa bellezza di cui si parlava, dello stare insieme. Quindi dobbiamo immaginarci delle città dotate di spazi liberi aperti più ampi, luoghi di incontro, parchi, città che siano più orientate verso la sostenibilità.

Parlando di esigenze, alcune riguardano la Filiera Immobiliare ma altre riguardano anche la vivibilità e le città, che dovranno essere sempre più democratiche, più belle, più attrattive, dove si concentrano gli investimenti e quindi città più ricche, dove c’è più turismo e dove ci sono più opportunità di lavoro per i giovani.

Il tema della sostenibilità si allaccia al tema dell’altruismo, privarsi anche delle cattive abitudini per un bene comunitario e sociale, spingendo le persone anche a mutare stile di vita magari più legato al benessere e alla salute proprio al fine di rendere le città più vivibili e di qualità, quindi auspicando a un periodo diverso di ritrovato senso del benessere comunitario appunto.

Oltre tutto stimolare le persone a condurre uno stile di vita più salubre, incentivando a passeggiare e a praticare attività fisica all’aperto, ad esempio nei parchi, porta a una riduzione dell’insorgenza di alcune malattie come quelle cardiovascolari e quindi ad un aumento dell’aspettativa di vita. Questa è una delle direzioni da intraprendere, ovvero creare una rete di città ‘health’, di città del benessere.

Sempre diciamo inerente al tema della salute cittadina, è il tema dell’efficientamento energetico, consumando meno energia e inquinando di meno, che sfocia poi in quella che, a mio avviso, è la necessità più importante e impellente: quella della rigenerazione urbana.

Le città sono i luoghi della bellezza, perchè la vita degli uomini è bella, e questa bellezza dobbiamo andare a ricercarla anche nei quartieri più degradati, nelle periferie,

Per rigenerazione non intendiamo il recupero, la riqualificazione, che sono sicuramente tutte cose positive, ma non è rigenerazione. Rigenerare significa immettere un genere nuovo, quindi laddove c’era un’area degradata, dismessa, abbandonata, o in precedenza adibita a funzioni diverse come una fabbrica, creare le premesse per uno spazio ad esempio polivalente, che spinga i cittadini alla creatività, al benessere. Non solo, ma anche i famosi piani della mobilità sostenibile, piani urbanistici che tendono a tenere fuori le direttrici urbane più densamente popolate verso percorsi alternativi.

Il mio auspicio quindi è che questa idea della rigenerazione possa essere finalmente compresa e diventare una direttrice di crescita, non soltanto legata alla vivibilità, e quindi alla sostenibilità della città, ma anche all’economia, perchè la bellezza rende le città più ricche di lavoro, di turismo, di possibilità soprattutto per i giovani. Questi valori e buone pratiche porteremo avanti come Fondazione Patrimonio Comune – Anci insieme a Remind”

 

 

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