Andrea Corsini all’incontro “GRAND (TOUR)ISMO ITALIA” Remind

Andrea Corsini, assessore a mobilita e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio, XI legislatura

All’incontro “GRAND (TOUR)ISMO ITALIA” Remind del 27 settembre 2021 è intervenuto l’Assessore al Turismo della regione Emilia-Romagna Andrea Corsini che ha così dichiarato:

Buongiorno, sono Andrea Corsini Assessore al turismo dell’Emilia-Romagna e volevo portare un contributo da parte della nostra regione, una regione con una forte vocazione turistica, a questa giornata di lavori che è stata organizzata nell’ambito della giornata mondiale del turismo.
Il turismo purtroppo è stato un settore pesantemente colpito dalla pandemia e questo lo ha messo – ancor più che in passato – al centro dell’attenzione. Io penso che davvero dovremmo saper cogliere questa tragica circostanza per provare a costruire tutti insieme, anche a livello di Unione Europea, una politica industriale dedicata ad uno dei settori maggiormente trainanti rispetto al grande tema della ripresa economica.
In Emilia-Romagna il turismo pesa per circa il 15% del PIL. Infatti nella nostra Regione rappresenta una grande industria fatta di tante piccole imprese, di tanti lavoratori, prevalentemente stagionali ma non solo. E’ un’industria molto particolare perché ,a differenza delle grandi industrie manifatturiere che sono una ossatura importante del nostro sistema imprenditoriale nazionale e regionale, il turismo ha come obbiettivo principale importare viaggiatori. A tale scopo, per fare turismo bisogna costruire delle politiche dirette alla promozione turistica, all’incentivazione ed alla riqualificazione delle strutture alberghiere tramite dei piani per agevolare gli investimenti infrastrutturali. Serve sostanzialmente una grande politica industriale che davvero faccia del turismo un perno fondamentale della nostra presa economica. Soprattutto in questa fase di ripartenza dell’economia nazionale, dopo la drammatica crisi sanitaria che ci ha colpito purtroppo anche a livello Internazionale, l’Europa non può esimersi dall’incentivare delle politiche efficaci per uno dei più grandi comparti economici che genera sviluppo, che crea occupazione e che fa ricadere sui territori molti benefici di carattere economico.
Io credo sia necessario davvero che l’Europa, da questo punto di vista, batta un colpo. Lo ha fatto in maniera importante durante la pandemia con il PNRR: l’Italia uno dei paesi anzi diciamo un paese che beneficerà maggiormente di questa importante e straordinaria dose di risorse economiche. In parte infatti saranno destinati naturalmente anche le infrastrutture per il turismo però serve qualcosa in più.
E’ necessario che l’Europa adotti finalmente un piano strategico di rilancio, di riqualificazione del turismo, in modo da diventare ufficialmente una componente fondamentale delle politiche Europee.
Serve anche, allo stesso tempo, che ogni stato membro del’UE si doti di un piano strategico e lo attui. Nello specifico per l’Italia, piani strategici ne abbiamo visti tanti però poi sono rimasti inattuati.
Il turismo nasce anche dall’Italia con il “Grand Tour” dell’800 quindi penso che sia davvero arrivato il momento di costruire delle politiche che facciano dell’Italia non solo il Paese più desiderato al mondo, ma anche il più visitato. Possediamo straordinarie bellezze dal punto di vista architettonico, dal punto di vista ambientale, dal punto di vista paesaggistico; abbiamo oltre 8.000 km di coste; siamo il paese delle grandi eccellenze internazionali, del “made in Italy”, un brand conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
In Emilia-Romagna abbiamo la “Motor Valley” e la “Food Valley”. La prima costruita intorno alle due ed alle quattro ruote più belle del mondo: ferrari, lamborghini, ducati, maserati, pagani; la seconda legata ia grandi prodotti dell’eno-gastronomia. Rispetto a questo, nella nostra regione abbiamo costruito attorno ai grandi prodotti del “made in Italy” una vera e propria progettualità di promozione turistica: siamo infatti la Regione che ha il più alto numero di prodotti certificati non solo in Italia, in tutta Europa. Col tempo e tanto impegno siamo riusciti costruire non solo un sistema economico in grado di esportare questi grandi prodotti, ma anche capace di generare nuovi flussi turistici legati a delle nuove esperienze che si possono rivivere nei luoghi di produzione di questi grandi prodotti.
Vi ringrazio per l’attenzione vi auguro buon lavoro.
Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts