Angelo Fumagalli: “La sicurezza degli ascensori, un tema che deriva da lontano”

 

In occasione del suo intervento al think tank del 24 settembre promosso da Re Mind, il Presidente ANIE AssoAscensori Angelo Fumagalli si è soffermato sull’importante e attuale tematica della sicurezza del sistema di ascensori italiano, recentemente al centro di un ordine del giorno del parlamento, finalizzato all’approfondimento, in collaborazione con Re Mind e con ANIE AssoAscensori, di soluzioni per il suddetto tema.

In particolare, alla richiesta dell’intervistatrice di esprimere un’opinione al riguardo, il Presidente Fumagalli si è dichiarato soddisfatto di notare un’attenzione maggiore nei confronti del tema dell’adeguamento e della messa in sicurezza degli impianti elevatori.

Questo, secondo le parole dello stesso Presidente, “è infatti un tema che deriva da lontano”, essendo ormai il sistema italiano di impianti di ascensori assai datato e caratterizzato da un differente e superato livello di sicurezza, rispondente addirittura a normative risalenti a trent’anni fa.

Il primo aspetto da considerare, ha sottolineato ancora Fumagalli, è pertanto lo stato di sicurezza degli ascensori, da conformare il più possibile agli standard correnti.

Una questione da affrontare in quest’ottica, secondo il Presidente di ANIE AssoAscensori, è come confrontarsi con tutte quelle complessità tecniche e architettoniche legate ad impianti di lunga data.

“E qui viene in aiuto la conoscenza degli operatori che sanno quando adeguare in maniera profonda un impianto e non solo in modo parziale”, ha affermato Fumagalli, convinto che il supporto di operatori e tecnici sia fondamentale “per aiutare il legislatore, i tecnici, i clienti nel definire il da farsi riguardo a questi impianti, affinché vengano portati a un livello di sicurezza attuale.”

Ricollegandosi alla situazione pandemica odierna, il Presidente di ANIE AssoAscensori ha inoltre ricordato come il mondo stia entrando in un’“era post-COVID”, e come questo “porterà ad interfacciarci in modo diverso con i nostri utilizzatori e a svolgere in modo diverso attività di manutenzione.”

Sotto questo proposito, Fumagalli si è definito convinto che il settore degli ascensoristi sarà pronto ai cambiamenti impellenti che si stanno verificando nella società odierna, attraverso, per esempio, il ricorso a tecnologie che consentono, da una parte, una maggiore sicurezza in termini sanitari e, dall’altra, la manutenzione da remoto degli impianti.

Al riguardo, ha continuato il Presidente, “oggi come oggi la tecnologia ci aiuta per sapere quando andare a manutenere gli impianti e di conseguenza ad agire per conferire al cliente la migliore soluzione possibile in termine di servizio.”

Infine, secondo Fumagalli, adeguamento di impianti e modernizzazione negli interventi di manutenzione portano anche a un risparmio energetico importante, riducendo il cosiddetto footprint, a partire, banalmente, dal minore utilizzo dell’auto da parte dei tecnici, grazie ai già citati servizi manutentivi da remoto.

In conclusione: “anche il settore verticale, ascensoristico è assolutamente all’interno dei macro trend contemporanei, quali appunto quello della digitalizzazione e dell’urbanizzazione sempre più smart e allineata con il resto delle tecnologie.”

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