Angelo Peppetti sul Real Estate: “Ripartire dagli immobili per stimolare l’economia italiana”

In occasione del suo intervento al think tank del 24 settembre promosso da Re Mind, il direttore dell’Ufficio Crediti ABI ha esposte le proprie considerazioni sull’importante tematica della relazione che intercorre tra il sistema bancario italiano e la filiera immobiliare, soffermandosi in particolare sugli impegni di ABI volti a stimolare gli investimenti e a promuovere la rigenerazione degli immobili nel settore del Real Estate. Alla richiesta dell’intervistatrice di un approfondimento sulle sinergie in corso tra banche e filiera immobiliare e sulle azioni specifiche che ABI sta portando avanti in collaborazione con Re Mind, Angelo Peppetti, dell’Ufficio Crediti ABI, ha ricordato l’ottima relazione che intercorre con quest’ultima e, in generale, con l’intera filiera immobiliare nel comparto del Real Estate, “comparto fondamentale sia in termini di investimento, sia in termini di ammontare dei collateral, cioè di garanzie immobiliari”.
Il Direttore ha poi fatto notare come solamente nel settore dei mutui ipotecari residenziali,“nonostante il periodo non particolarmente favorevole all’erogazione dei finanziamenti, ciattestiamo a 385 miliardi di euro”, definendolo come un “portafoglio molto significativo”.Peppetti ha quindi ribadito l’impegno dell’associazione bancaria italiana sul tema dellariqualificazione degli immobili rilevando la presenza di un tavolo di confronto con diversistakeholder di natura istituzionale e privata, rappresentanti la Commissione europea, la Presidenzadel Consiglio dei Ministri, i vari dicasteri interessati, le associazioni maggiori di imprenditori dinatura immobiliare, le associazioni dei consumatori, l’ANIA e infine la Banca d’Italia.Per il Direttore, la ripresa del mercato immobiliare è in stretta correlazione con la complessivastabilità economico-finanziaria del paese, nonché con la ricchezza delle stesse famiglie italiane,essendo quest’ultima legata, in parte, al valore di mercato degli immobili.Focalizzarsi pertanto su una loro riqualificazione per favorire un “incremento di mercato”, questo ilconcetto base espresso sul suddetto tema da Angelo Peppetti, il quale ha poi indicato, nellospecifico, alcuni interventi necessari per la stessa riconversione e miglioramento degli edifici, apartire dalla loro messa in sicurezza, al fine di favorirne l’efficienza energetica, o a partire dalsemplice e fondamentale aumento di resilienza degli stessi.“Numerose sono state le proposte, come per esempio il “super bonus”, recepite dal nostroParlamento”, ha continuato allora il Direttore, sottolineando inoltre lo sforzo di ABI teso in questadirezione, ovvero “nella valorizzazione degli investimenti in efficienza energetica e nella messa insicurezza degli immobili”, con lo scopo di quantificare la rilevanza di questa tipologia diinvestimento in termini di incremento del valore di mercato e allo stesso tempo con la finalità distimolare la stessa domanda.
Ulteriore fine da perseguire in questo senso è “stimolare gli investimenti nel Real Estate, sapendo che questi possiedono un effetto volano sul prodotto interno nazionale”. Un altro elemento che Peppetti ha evidenziato essere al centro dell’impegno di ABI, nel settore immobiliare e nel suo andamento nell’economia, è inoltre l’analisi del grado di rischiosità dei finanziamenti garantiti dagli immobili che presentano una maggiore qualità in termini, sia di efficienza energetica, che di messa in sicurezza.

Al riguardo, secondo le parole dello stesso Direttore, “si può notare come nell’ambito della complessità di questa tipologia di rischio, i mutui che presentano un maggiore grado di efficienza energetica e di messa in sicurezza sono meno rischiosi rispetto ai mutui tradizionali”. In conclusione, Peppetti ha ribadito l’importanza dell’esistenza di “un tavolo che ancora continua a produrre i propri risultati in termini di proposte e di diffusione della conoscenza di meccanismi già in azione, quali per esempio la riqualificazione energetica, e in generale di strumenti che possono rappresentare un importante strumento di leva per questo tipo di intervento sul Real Estate”.
“E, a breve, usciremo su questo delicato tema con documenti che potremo condividere con Re Mind”, ha infine concluso il Direttore.

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