Gabriele Scicolone: “Criticità e punti di forza del D.L. Semplificazioni”

La situazione finanziaria odierna e alla validità delle azioni di supporto messe in campo dal Governo.

In occasione della sua partecipazione al think tank del 24 settembre promosso da Re Mind, il Presidente di Oice Gabriele Scicolone ha espresso le proprie considerazioni riguardo alla situazione finanziaria odierna e alla validità delle azioni di supporto messe in campo dal Governo.

Alla domanda dell’intervistatrice sui possibili interventi da operare in campo di ristrutturazione urbana e di immobiliare, per ridare slancio al nostro Paese in un così grave stato economico- finanziario, il Presidente Scicolone ha risposto ribadendo in primo luogo la situazione di forte incertezza in cui versa il nostro tessuto economico, ma anche la presenza di elementi positivi, da non trascurare.

In particolare, riferendosi al Decreto Semplificazioni, recentemente convertito in legge, Scicolone ha constatato, in qualità di rappresentante di un’associazione che interagisce da sempre con le istituzioni nell’attività di rigenerazione del territorio, come “il decreto sia abbastanza interessante per alcuni strumenti che introduce al fine di agevolare il flusso degli investimenti e la messa a terra degli investimenti”.

“Tuttavia, come sempre, bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto”, ha poi continuato il Presidente, richiamandosi all’espressione della giornalista, per indicare le criticità all’interno del decreto, specificatamente all’articolo 10, oggetto di importanti discussioni soprattutto e naturalmente nel settore immobiliare.

In particolare, i punti critici, secondo Scicolone, risiedono “laddove si pare andare in contrasto proprio con quelle necessità di rigenerazione urbana che invece sappiamo essere assolutamente impellente per tantissime città”.

Un esempio assai indicativo in questo senso fa riferimento alla città di Roma, ha quindi constatato il Presidente di Oice, dichiarando l’urgenza di operare interventi rigenerativi nel tessuto urbano della metropoli, caratterizzata da “zone oggi non più funzionali alla vita della città e che andrebbero quindi rigenerate”, sulla scia di esempi già presenti peraltro in alcune aree del territorio romano.

Scicolone, in conclusione, ha pertanto ribadito il suo timore, condiviso sia da ingegneri che da operatori della filiera immobiliare, riguardo all’articolo 10 del Decreto Semplificazione, che nella sua forma attuale potrebbe “rendere più difficile mettere in moto gli investimenti attraendo meno gli investitori”, ostacolando drammaticamente il processo di rigenerazione urbana di cui le realtà cittadine italiane hanno un reale e impellente bisogno.

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