Vittorio Colucci: “Semplificare per accelerare il decollo dei progetti infrastrutturali”

Al Think Tank CULTURA – TURISMO – INFRASTRUTTURE – IMMOBILIARE – SOSTENIBILITA’ PER LA RIPRESA DEL PAESE IN ARMONIA CON IL CREATO del 24 settembre, promosso da Re Mind Filiera Immobiliare, è intervenuto anche Vittorio Colucci (Consigliere Delegato alle Infrastrutture e alla Difesa Re Mind), con un focus sulle infrastrutture militari e quanto sia imperativo adesso semplificare per agevolare qualsivoglia manovra immobiliare e di investimenti nelle infrastrutture cosa che, a livello burocratico, normalmente richiede anni e anni prima di essere portata a compimento.

“Sulle infrastrutture militari innanzitutto c’è da dire che ricoprono una vasta categoria di tipologie, e sono un po’ anche la matrice di tante infrastrutture per uso civile, basti pensare ai porti, agli aeroporti, alle basi navali e forse alle stesse strade. Tali infrastrutture essendo, come dicevamo, il supporto fondamentale per attività di tipo difensivo, per attività economiche, civile e altro, sono caratterizzate dall’urgenza perché fanno parte dei mega progetti predisposti per investimenti ormai prossimi ed è molto importante che si ritrovino pronte all’appuntamento previsto nel cronoprogramma generale del progetto Paese.

Un esempio nel campo militare potrebbe essere fornito dal periodo della guerra fredda: la prontezza di determinate infrastrutture nel momento cruciale ha reso efficace quella politica deterrente e ha fatto sì che poi scaturisse la pace per il timore della guerra. Questo esempio vale per l’ambito militare ma calza anche per tante altre attività di produzione civile, ed è importante in parole povere che le infrastrutture siano pronte per tempo, e questo purtroppo è un grave vulnus perché è molto complicato renderle pronte effettivamente per tempo viste le fasi che devono percorrere durante la realizzazione: dalla pianificazione, progettazione, all’appalto, direzioni lavori, collaudo e consegna agli enti di impiego.

Adesso più che mai bisogna intervenire su tutte queste fasi per fare in modo di accorciare/accelerare tutto il processo. Tutto ciò risulterebbe molto utile per tutta la filiera immobiliare: se si controllano di più i tempi delle varie fasi di programmazione che sono alla base del business plan, ci sarà maggiore certezza, prontezza e attendibilità. A tal proposito lo Stato è intervenuto recentemente, com’è noto, attraverso la legge 120, 220, che ha convertito il decreto legge di luglio, il famoso decreto della semplificazione, impostato su ben 4 titoli, di cui 3 interessano direttamente le infrastrutture. Data la complessità della materia, nel passaggio parlamentare del DL, si è avuta una grossa serie di articoli aggiunti e anche emendati, e quindi si è creato poi alla fine il testo finale che è diventato legge.

Ora se già una cosa del genere, che è la norma applicativa, ha richiesto questo lungo tempo per potersi allineare su di un esito comune definitivo, possiamo immaginare cosa si dovrebbe fare per ottenere l’effetto finale, cioè per avere delle infrastrutture pronte nei tempi giusti; senza dimenticare di aggiungere a tutto ciò il tempo previsto per far sì che tutte queste norme vengano poi assimilate dalle pubbliche amministrazioni.

Le norme forniscono degli strumenti che praticamente necessitano di essere adottati abbastanza celermente. Per molte amministrazioni che hanno programmi di vario taglio di progetti sarebbe il caso quanto prima di adottare queste procedure di semplificazione per poter produrre una documentazione progettuale di tutti quei plan che, per essere realizzati con la semplificazione, abbisognano della determina a contrarre entro il 31 dicembre del 2021. In conclusione, prima si mettono in atto tali semplificazioni previste dalla norma, prima avremo risultati e più possibilità di rientrare nei tempi richiestici”.

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