Carlo Corazza: “Recovery Fund, un’occasione da non lasciarsi sfuggire”

“Da un lato abbiamo infatti il Green New Deal, dove l’edilizia e la rigenerazione urbana giocherà un ruolo fondamentale, dall’altro abbiamo finalmente i mezzi e gli strumenti finanziari, ora come ora formidabili”.

In occasione della videoconferenza del Comitato Tecnico-Scientifico di Re Mind (presieduta da https://paolocrisafi.it/)  del 2 ottobre 2020, il Direttore della Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo Carlo Corazza ha evidenziato la rarità e l’importanza di un’occasione come la suddetta per il rilancio del settore edilizio, immobiliare ed economico del nostro Paese.

“Da un lato abbiamo infatti il Green New Deal, dove l’edilizia e la rigenerazione urbana giocherà un ruolo fondamentale, dall’altro abbiamo finalmente i mezzi e gli strumenti finanziari, ora come ora formidabili”.

Mezzi economici e risorse che sono la conseguenza diretta di una politica europea più lungimirante, più “lucida” e non più basata sull’austerità, come nel 2008.

In particolare, del totale complessivo di 750 miliardi, l’Italia attingerà a 217 miliardi, di cui 82 a fondo perduto, risultando il paese con l’ammontare maggiore in termini di prestiti.

“A questo strumento si aggiunge inoltre il Bilancio europeo che sarà, nella peggiore delle ipotesi, di 1074 miliardi”, ha continuato Corazza, ricordando anche come, “nel quadro di questi soldi, tra un quarto e un terzo andranno alla sostenibilità, ovvero alla transizione energetica”, altro punto nodale per lo sviluppo del settore del Real Estate italiano.

Quello che si profila è allora “un piano di investimento europeo, nei prossimi tre, quattro, cinque anni, molto importante”, che, secondo le stesse parole della presidente della Commissione Europa Ursula von der Leyen richiamate da Corazza, “dovrà provocare anche un’ondata di rigenerazione, ristrutturazione urbana e aumentare di molto i ritmi attuali, attestatasi attualmente tra lo 0,4 e l’1,2”.

“È chiaro che i soldi non bastano”, ha tuttavia fatto notare in seguito il Direttore della Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo, portando all’attenzione il ruolo cruciale che dovrà rivestire, in questo delicato momento di transizione oltre la crisi, la pubblica amministrazione e il quadro normativo di riferimento.

“La posta in gioca è altissima” e, secondo le considerazioni di Carlo Corazza, questa riguarda in generale “il saper rilanciare l’economia, il creare nuovi posti di lavoro attraverso l’importante settore dell’edilizia e il rilanciare la tecnologia”, per conferire, nello specifico, un maggiore livello di sicurezza e un bilancio energetico attivo e non solo passivo ai nostri edifici.

Un altro nodo essenziale, in quest’ottica, è quello della realtà paesaggistica, nonché di quella dei centri storico-artistici, tratto capitale del nostro Paese, e la cui rivalorizzazione deve essere assolutamente posta nel novero degli obiettivi primari da perseguire.

Al termine del suo intervento, il Direttore della Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo ha pertanto ribadito i principali traguardi da raggiungere, riguardanti, appunto, la “politica industriale, la creazione di posti di lavoro, il rilancio dell’economia, l’innovazione, il miglioramento del paesaggio, la sostenibilità”, traguardi che per la prima volta risultano a “portata di mano” e sui cui deve imporsi “un azione coordinata e incidente sul quadro normativo, in parallelo con una semplificazione burocratica e una sensibilizzazione politica.”

In sostanza, “sta ora a noi, come classe dirigente, locale, regionale e nazionale sfruttare questa straordinaria occasione”.

 

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