Fabio Ugolini: “Le barriere sono dentro la nostra testa”

 

“La barriera è dentro la nostra testa”

Prendendo la parola al Meeting online del Comitato “Autori dell’Abitare” di Re Mind (presieduta da https://paolocrisafi.it/ ) del 2 ottobre 2020, Fabio Ugolini, dipendente dello Stato, ha raccontato la propria esperienza come invalido nel mondo del lavoro e nella realtà di tutti i giorni.

“In ventisette anni ho incontrato tante barriere e ad oggi, nel 2020, ce ne sono ancora”, ha fatto notare con rammarico Ugolini, parlando di un problema che non è solo di infrastrutture e di edilizia non accessibile, ma che è, in prima istanza, di mentalità.

In sostanza, “la barriera è dentro la nostra testa”, e questa si riflette e si riversa nella nostra quotidianità, nelle azioni che compiamo ogni giorno.

“Purtroppo, in ventisette anni che mi trovo in sedia a rotelle, ho incontrato tanti ostacoli, troppi. Ci sono stati dei miglioramenti, ma ancora non bastano”, ha infine dichiarato Ugolini.

Alle sue affermazioni ha risposta allora il professor Petrucci, ringraziandolo della testimonianza e ribadendo il concetto al centro del suo intervento, riassumibile nella presa di coscienza che le barriere che ci circondano sono di natura mentale.

Petrucci ha quindi ricordato il pensiero della filosofa statunitense Martha Nussbaum, protagonista di dibattiti su temi etici e social, affermando come “ognuno dovrebbe sempre provare a mettersi nei panni dell’altro”.

 

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