Federica di Piazza:“Professionalità a disposizione delle Istituzioni e delle Amministrazioni”

“Sono onorata come altri per questa menzione, e soprattutto la porto con piacere nella mia organizzazione. Rics è un’associazione professionale che segue con diverse faculties tanti elementi di quella che è appunto la filiera immobiliare. Dalla fine del 2019 in pratica ci siamo trovati immediatamente a doverci confrontare con il Covid. Questo tsunami rende incerta la nostra esistenza quotidiana ma rende anche molto più difficili, più complesse, le operazioni legate sostanzialmente allo svolgimento delle professioni immobiliari, quindi da ultimo il cuore della nostra associazione che sono i nostri soci. Io sono una delle prime associate Rics, ormai sono 15 anni, e credo che in questo momento si debba un po’ cucire insieme due dimensioni: una il back to basic, il toolkit che veniva richiamato precedentemente, cioè quali sono le regole, gli standard e l’etica che sostiene l’attività professionale, e questa è una linea di azione che ha sempre portato avanti Rics attraverso diverse azioni, tanto di diffusione degli standard nelle varie facoltà, e nei vari ambiti della filiera, quanto nell’ambito del sostegno professionale ai propri soci. Il nuovo corso, quello aperto da Massimiliano Pulice, ha aperto una nuova e assolutamente aderente linea di azione, cioè l’azione in cui la professione si mette a disposizione delle istituzioni e delle amministrazioni perché, e questo lo dico come civil servant, se la cultura della valutazione, degli standard di valutazione, è molto diffusa all’interno delle scelte di investimento privato, meno lo è nell’ambito pubblico, laddove l’attività di valutazione viene vista a volte come una sostituzione della discrezionalità di scelta del decisore. Questa linea quindi è molto virtuosa a mio avviso ma difficile, perché conosciamo, e lo dico senza istinto polemico, le vischiosità delle amministrazioni. D’altra parte queste sono le istituzioni che sono chiamate a garantire equità intergenerazionale, a garantire una sostenibilità ambientale delle scelte, quindi a dare un taglio alle policy. Noi crediamo nel dialogo, e sono qui a testimoniarlo e ad ascoltarlo; questa è una linea rispetto alla quale noi stiamo lavorando per arrivare a degli esempi eccellenti. Se noi riuscissimo, come network, a portare avanti la freschezza, il coraggio che ha il mondo privato e a farlo entrare nelle pratiche delle istituzioni io credo che avremo fatto un passo a dire poco rivoluzionario, e con questo vi saluto e vi ringrazio nuovamente”.

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