Andrea Gumina: “Dialogo Costruttivo con Re Mind per il Made In Italy”

Andrea Gumina, Consigliere Ministro degli Esteri:

“Il nostro Paese ha recuperato, come dimostrano i dati Istat, un livello importante di competitività anche durante la stessa pandemia, ricordiamo infatti che a settembre abbiamo avuto un più 2,1% di esportazioni, elemento non assolutamente banale, e nel congiunturale terzo semestre su secondo semestre +30%.
Tutto ciò indica però soprattutto che il nostro made in Italy è molto forte e che l’intuizione del ministro sul tema dell’export, che ha permesso da gennaio ad oggi di ragionare insieme ai settori produttivi, circa 250 associazioni, su come montare e rivitalizzare gli strumenti che hanno a che fare con la promozione dell’internazionalizzazione a livello italiano, è stata positivamente accolta dal mercato.
Vorrei anche citare un altro elemento legato proprio alla capacità del paese in via prospettica di attrarre investimenti.
Una ricerca di Ernst & Young, posiziona l’Italia a livello di attrattività, rispetto agli investimenti ed infrastrutture fisiche immateriali, come il paese più attrattivo per gli investitori, vuoi per il gap esistente, vuoi anche proprio per questo appetito da parte degli investitori internazionali nel voler investire in un mercato che ha fame di infrastrutture digitali per i prossimi 10 anni.
Il primo elemento che vorrei pertanto portare oggi in questo tavolo è il fatto che, nonostante ci troviamo in uno scenario dove le incognite rimangono moltissime e dove probabilmente l’elemento più complicato da gestire rimane l’incertezza nelle aspettative, del mercato, degli operatori e dei consumatori, ci sono dei dati che stanno emergendo nel corso delle ultime settimane che ci rendono moderatamente ottimisti, sia rispetto all’approccio del governo sui temi dell’ internazionalizzazione dell’ export e del sostegno agli investimenti in termini di attrazione, sia, in generale, su come lo scenario inizierà ad evolvere.
Partendo quindi dal presupposto che è stato compiuto uno sforzo importante sul versante delle risorse messe a disposizione per l’export durante quest’anno, (siamo infatti arrivati a oltre 2 miliardi di euro stanziati dal governo e resi operativi per sostenere le nostre aziende), credo che il dialogo produttivo e lungamente sostenuto proprio con il Presidente Crisafi rispetto a questo tema sia stato particolarmente produttivo.
Ritengo inoltre che il settore immobiliare e del turismo rappresentino due asset importantissimi da valorizzare in quella che sarà, nei primi giorni del prossimo anno, una nuova strategia per strutturare un innovativo meccanismo di attrazione degli investimenti esteri.
Il tema dell’attrazione agli investimenti sarà sicuramente al centro della nostra agenda politica e su questa tematica la parte immobiliare e la parte turistica rappresentano sicuramente due aree su cui sarà interessante concentrarsi per vari motivi.
Il primo è che questi sono, in gran parte, asset sottovalutati, sia nelle e grandi città che nei centri minori. C’è un tema che non ha che fare solamente infatti con il turismo, ma che ha anche a che fare con nuove forme di residenzialità da vagliare e supportare in termini di investimenti e di attenzione pubblica in tutta Italia.
Abbiamo la chance nei prossimi anni di diventare non solo il Paese in cui si mangia e si beve bene, ma anche quello dove si vive e si lavora bene.
Il secondo punto è che comunque da qui al 2024 riprenderà un flusso non solo di nuovi residenti ma anche di nuovi turisti internazionali. Siamo quindi confidenti sulla possibilità di attrarre investimenti in questo paio d’anni, al fine di rendere il nostro patrimonio immobiliare, più largamente inteso come patrimonio degli oggetti commerciali, in primis quelli per il turismo, adatto ad accogliere e raccogliere una nuova clientela e nuovi residenti che porranno sicuramente maggiore attenzione su aspetti quali per esempio il distanziamento sociale, la vicinanza a luoghi e infrastrutture sanitarie e l’accessibilità a tecnologie e standard quali-quantitativi, anche di natura abitativa, più elevati, aspetti fondamentali su cui possiamo permetterci di investire nel corso dei prossimi anni per essere pronti alla ripresa nel 2024.
La mia presenza qui oggi vuole quindi significare la grande attenzione nel portare avanti un dialogo costruttivo con il Presidente Paolo Crisafi e come Farnesina continueremo in questi mesi nel nostro sforzo di attrarre investimenti dall’estero verso il settore immobiliare e, per quanto di nostra pertinenza, verso la valorizzazione e l’integrazione di dinamiche turistiche”.

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