Gennaro Sangiuliano: “Rimettere al centro il rispetto per la persona e per i diritti umani”

GENNARO SANGIULIANO | Premio Internazionale Buone Pratiche INFORMAZIONE – CULTURA – ECONOMIA

L’evento, organizzato da NewsReminder​ in collaborazione con il Parlamento Europeo Ufficio Italia, ha visto la premiazione di Gennaro Sangiuliano, Direttore RAI TG2 per le sue Buone Pratiche, da parte di Paolo Crisafi e Carlo Corazza, promotori dell’iniziativa, con moderazione di Alessandro Galimberti.

Alessandro Galimberti – Presidente dell’ordine dei giornalisti della Lombardia: Congratulazioni al Direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano per il Premio Internazionale Buone Pratiche da parte di NewsReminder in collaborazione con il Parlamento Europeo – Ufficio Italiano. La motivazione: nello stato di emergenza ha svolto con competenza, umanità e con una comunicazione efficiente ed efficacia la propria attività di giornalista e scrittore contribuendo al rilancio dell’informazione, della cultura e dell’economia italiana ed europea.

Direttore volevo chiederti, si è parlato molto dei nuovi scenari che si aprono con il Governo di semi-unità nazionale e con l’autorevolezza e il prestigio internazionale di Mario Draghi; ebbene, tu credi che da questo momento abbiamo maggiori possibilità, da una parte, di una tenuta economica del nostro sistema paese, e, dall’altra, di una tenuta complessiva dell’intero blocco delle democrazie occidentali?

Gennaro Sangiuliano – Direttore RAI TG2

Allora, ritengo che l’Occidente debba ritrovare fiducia in sé stesso e debba ritrovare, soprattutto, fiducia nella sua storia e nei suoi valori. Faccio una dichiarazione forte quando dico che noi occidentali abbiamo una eticità e moralità che proviene dall’aver affermato il valore dei diritti umani e dei diritti politici delle persone e dalla capacità di mettere sempre l’individuo al centro dell’attenzione.

Il rispetto della persona deve essere quindi il punto base da cui secondo me bisogna ripartire. Dalla ruvidezza del nostro passato e dai lunghi periodi di guerre che hanno contraddistinto la nostra storia siamo oggi arrivati al riconoscimento del valore dell’altro, della tolleranza. E l’abbiamo raggiunto attraverso un processo storico molto laborioso, passando per l’Illuminismo, per i grandi pensatori come Voltaire, Montesquieu, per la grande narrativa, Alessandro Manzoni, Victor Hugo, Shakespeare, per le rivoluzioni liberali del 1843, per la filosofia di Hegel. Siamo arrivati a questo punto con fatica e dobbiamo pertanto conservare ad ogni costo i valori conseguiti.

Sempre facendo riferimento al nostro passato storico, ricordiamo inoltre come nel 1945 l’Occidente sconfisse il nazismo e il fascismo, le velleità imperialisti dei giapponesi, affermando la democrazia e lo spirito di coesione politica. Sebbene infatti nella stessa Italia esisteva un fortissimo conflitto ideologico, quello che si realizzò nelle elezioni del 48, tra la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista, non impedì di dare vita a uno spirito di coesione nazionale attorno a determinati punti. Uno spirito coesione che caratterizzò anche il popolo francese e britannico nel secondo dopoguerra. Ricordiamo a questo riguardo come lo stesso Winston Churchill, quando decise di invadere la Sicilia e di sbarcare in Normandia, pretese la firma del leader laburista, in nome di un’ideale di unità nazionale.

Ebbene, penso, che, per ripartire, sia necessario tornare ad ispirarci a questi valori.

Alessandro Galimberti – Presidente dell’ordine dei giornalisti della Lombardia

Ecco ma secondo te, in virtù di questi illuminanti esempi storici che hai citato, oggi, che stiamo vivendo sostanzialmente le stesse condizioni di una ricostruzione, di una situazione post-bellica, con un Governo di quasi unità nazionale che si è venuto a maturare, abbiamo le stesse condizioni di allora? E poi, ci sono, secondo te, passami la similitudine, i presupposti per un cosiddetto piano Marshall moderno, possibilmente rappresentato dal progetto di rinascita europea, che grazie ai fondi stanziati, potrebbe portare a una certa tranquillità, compattezza e coesione sociale?

Gennaro Sangiuliano – Direttore RAI TG2

Ci spero, mi auspico appunto infatti che, grazie a questa occasione, si riesca a ritrovare lo spirito di coesione e di collaborazione che un tempo ci caratterizzava, uno spirito di coesione che secondo me può essere facilmente raggiunto attraverso la mediazione. Spero in quest’ottica che sotto questo punto di vista questa terribile pandemia possa risultare uno shock positivo.

Ritengo che le nostre società occidentali debbano inoltre affrettarsi a tutelarsi da possibili nuove emergenze sanitarie, sappiamo infatti che ciò che stiamo vivendo ora potrebbe non essere un fatto isolato, ma un qualcosa che in futuro potrebbe ripresentarsi. Dobbiamo quindi essere attrezzati con centri di ricerca, dobbiamo porre grande attenzione alla sanità territoriale, dobbiamo, in altre parole, essere pronti con ogni mezzo possibile a nuove sfide di questo tipo.

Paolo Crisafi- Presidente Re Mind Filiera Immobiliare & Presidente Comitato Editoriale News Reminder

Direttore, prima hai citato giustamente un libro importante, e io volevo invece citare proprio il tuo libro, per chiederti: ci sono per te delle similitudini tra il periodo di Reagan e il periodo che stiamo vivendo, sia negli Stati Uniti, che in Italia?

Gennaro Sangiuliano – Direttore RAI TG2

Allora, Reagan irrompe nella politica occidentale alla fine degli anni 70 quando l’Occidente era molto depresso, in preda al demone dell’inflazione, a una disoccupazione altissima, a una prima sindacalizzazione e a un estremo conflitto sociale. Il suo merito, se di merito si può parlare, fu l’irrompere nella politica con forze iniezione di ottimismo, favorendo in questo modo un cambiamento di paradigma rispetto agli schemi che si erano consolidati precedentemente.

A questo riguardo, voglio dire che sicuramente ogni epoca è diversa dall’altra, ma come dice Benedetto Croce, “la storia è sempre un fatto contemporaneo”, nel senso che la stessa può essere intesa come una sorta di cassetta degli attrezzi da cui prendere gli strumenti per interpretare la realtà circostante. In questo senso, quindi, la lezione che possiamo tirar fuori dalla politica di Reagan e che possiamo applicare ai giorni nostri è soprattutto una lezione di ottimismo.

Carlo Corazza – Rappresentante del Parlamento Europeo – Ufficio Italia

Direttore, buongiorno, intanto complimenti, condivido moltissimo quello che lei ha detto sulla necessità di difenderci come democrazie occidentali basate sulla dignità e sulla libertà della persona e credo che sia molto importante una nuova alleanza tra le due sponde dell’Atlantico.

A questo riguardo, lei ritiene che Draghi, che sicuramente avrà un ruolo di grandissima influenza nel processo di riforma dell’Europa, possa facilitare un riavvicinamento su temi attuali, quali per esempio le politiche commerciale nei confronti della Cina? Penso in questo senso soprattutto all’ultimo accordo firmato poche settimane fa sugli investimenti, criticato anche dall’amministrazione Biden.

Gennaro Sangiuliano – Direttore RAI TG2

Sulla Cina l’Italia ha avuto una posizione anomala rispetto ai nostri tradizionali alleati. Siamo stati infatti gli unici, tra i grandi paesi occidentali, ad aver firmato il Memorandum della Via della Seta. Ritengo in questo senso che Draghi ci farà sicuramente riallineare ad una posizione comune, perché una cosa è chiara: di fronte al gigante cinese, potenza demografica, manifatturiera, industriale e, a breve, anche tecnologica, l’Occidente o si confronta tutto unito, con un’Unione Europea in forte sinergia con gli Stati Unisti d’America, oppure siamo destinati a soccombere e perdere il confronto con la superpotenza dell’Est.

 

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