Renzo Caramaschi (Bolzano) al Gran Tour Re Mind

Al “Gran Tour Re Mind, Politiche Culturali e Turistiche per la Conoscenza e lo Sviluppo Economico dei Territori”, promosso dal Presidente di Re Mind Paolo Crisafi , è intervenuto Renzo Caramaschi (Sindaco di Bolzano) che si è così espresso:

“Buongiorno a tutti, sulla scia degli interventi che mi hanno preceduto sono contento di sentire e di dire che a un periodo pandemico di crisi adesso ci affacciamo nuovamente su un periodo di ritrovato ottimismo.

La città di Bolzano è una realtà dalle mille contraddizioni, ma è anche una città sostenibile nel senso che ha debiti zero oltre ad una capacità elevata di investimenti. L
Tutto ciò non dipende dall’autonomia che è della provincia e non del comune, ma perché ha un bilancio che è stato gestito prudentemente che produce a fine anno un avanzo che viene impiegato per gli investimenti.
Bolzano è una città frizzante anche e soprattutto grazie ai giovani, e infatti ha un’offerta ampia dal festival del jazz alle orchestre giovanili. Per queste ultime stiamo facendo accordi con l’Austria per ampliarne l’organico sui 90 elementi per puntare alla realizzazione di grandi concerti e per essere in grado di confrontarsi con un grande repertorio sinfonico sconosciuto perché le dimensioni dell’orchestra lo impediscono.
In epoca pandemica abbiamo frantumato l’orchestra in quartetti e quintetti, abbiamo riempito, anzi direi contagiato, i diversi quartieri con la musica sempre con le dovute precauzioni e qui mi duole riconoscere che invece di essere preparati e organizzati andiamo sempre troppo spesso alla ‘rincorsa’ di certe situazioni ottimali.
La musica è una realtà decisamente importante, una questione di linguaggi, il jazz ha il suo, la classica ha il suo nelle varie epoche, il rock ha il suo nelle sue diverse componenti. Far capire i messaggi sonori credo sia fondamentale, ma a forza di abbassare il livello la capacità di interpretare il linguaggio si fa sempre più difficile. È qui che occorre investire tempo, perché la nostra società è sempre di corsa, c’è un impoverimento del linguaggio soprattutto adesso con i nuovi strumenti tecnologici che per loro natura sono immediati e soprattutto sintetici, ma è difficile scrivere e spiegare messaggi complessi in poche righe. Einstein diceva che la semplificazione è una cosa intelligente e che va bene, ma forse a forza di semplificare adesso non riusciremo più a capire e ad interpretare, e se non abbiamo gli strumenti per codificare non siamo in grado di comprendere.
Bolzano poi è una città votata all’ecologia, al movimento, allo sport, alla cultura. A Quest’ultima in particolare dedichiamo attenzioni in tutte le sue diverse dimensioni.
Le orchestre giovanili, fondate dalla prima volta che è venuto qui il maestro Claudio Abbado, sono una realtà importantissima e poi da qui sono passate diverse orchestre con diversi direttori come Pierre Boulez, Giulini, giusto per citarne un paio, e tutti questi grandi artisti, con le loro interpretazioni, hanno contagiato questa realtà con la cultura che si trasferisce anche nella bellezza della vita.
Io prima come funzionario e adesso come sindaco ci metto tutta la passione possibile e ho incentivato quella contaminazione culturale, perché secondo me la bellezza è proprio la capacità di saper interpretare i linguaggi e questo è quello che invito a fare in tutte le città e i  tutte le diverse realtà.
Certo bisogna crederci, e avere il coraggio di mettersi in gioco in tutti i campi, dalla sostenibilità, al turismo, alla cultura.
Noi come città stiamo investendo moltissimo in teatri, strutture all’aperto, ci sono tutta una serie di manifestazioni dalla più piccola alla più grande ma ci tengo a dire che bisogna stare attenti alla qualità dell’offerta culturale e non alla quantità, perché a volte quando c’è tanto non è detto che sia di livello.
Dobbiamo riappropriarci di quella voglia di conoscenza, di apprendere, di quell’entusiasmo che adesso sono venuti un po’ meno, bisogna vivere pienamente la vita e riempirla il più possibile di contenuti belli, e per questo è molto importante investire nei giovani, nelle scuole e nelle università”.

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