Stefania D’Ottavio (Potenza) al Gran Tour Re Mind

Al “Gran Tour Re Mind, Politiche Culturali e Turistiche per la Conoscenza e lo Sviluppo Economico dei Territori”, promosso dal Presidente di Re Mind Paolo Crisafi,  è intervenuta Stefania D’Ottavio (Assessore Attività Produttive – Centro Storico – Cultura di Potenza) che si è così espressa:

“Nel primo lockdown, l’assessorato alla Cultura della città di Potenza ha posto in essere la realizzazione del Piano Triennale della
Cultura, realizzato da una task force di nove professionisti.
Il Piano Triennale della Cultura è l’espressione di una forte volontà politica da parte dell’Amministrazione Comunale di Potenza,
città capoluogo, di assumere, tra i principali fattori qualificanti della sua azione amministrativa, la cultura quale motore per il
consolidamento della dimensione sociale e identitaria. Filosofia e significato di questa impostazione sono chiaramente esposti nei 20
punti programmatici che fanno da cornice al Piano. Questa Amministrazione è dunque pienamente consapevole del ruolo della
cultura nella nostra società e dell’importanza che essa assume nella generazione dei processi di crescita civile e di sviluppo
economico sia in senso lato che in senso stretto. Cultura è al contempo eredità e innovazione. Tale consapevolezza impegna a
custodire la memoria del passato, a favorire percorsi di valorizzazione di questa eredità storica e culturale su cui, in gran parte, si
fonda la nostra identità di comunità. Una identità arricchita da molteplici apporti e contaminazioni e dal genio creativo dei
protagonisti della scena sociale, culturale e produttiva contemporanea. Innovazione e tradizione sono termini complementari: nulla
nasce senza un confronto, un termine di riferimento, anche quando questo viene negato. Creare un ambiente che favorisca l’arte e la
cultura è un compito fondamentale per chi amministra ed è un indicatore del grado di civiltà di una comunità. Con questo spirito
abbiamo intrapreso questo percorso di costruzione di una visione e di una strategia culturale per il prossimo triennio, avvalendoci del
contributo volontario di professionalità che hanno immediatamente recepito la serietà con cui intendevamo procedere per rilanciare
un protagonismo della città in tale ambito. Un’esigenza – la nostra – peraltro fondata sulla comprensione del contributo diretto e
indiretto che la cultura offre all’economia e all’occupazione. Studi autorevoli, infatti, evidenziano l’apporto crescente, e in
controtendenza rispetto agli andamenti economici complessivi, che il sistema produttivo culturale e creativo è in grado di
determinare. Per ogni euro in cultura l’indotto generato è pari ad 1,8 in altri ambiti. Come ricorda il Piano triennale dello spettacolo
della Regione Basilicata 2019-2021 “le professionalità legate alla cultura sono dunque anche imprese, lavoro, economia, crescita,
investimento nel futuro della città e dei piccoli centri, dei borghi e delle periferie, perché capaci di immaginare spazi vivi e nuove
progettualità, creatività e nuove opportunità di condivisione e di comunità”. Molte sono le iniziative e le associazioni che animano la
realtà cittadina e rilevante è l’impegno per assicurare a tutte opportunità di crescita e di consolidamento. E’ a questo mondo della
creatività sociale e culturale che l’azione politica-amministrativa guarda con particolare attenzione ricercando nuove forme di
sostegno e di valorizzazione. Porre tra gli assi fondamentali dell’azione politica la cultura significa per la nostra città puntare con
determinazione sul rinnovamento dell’immagine della città, su una diversa reputazione e dunque su una crescita di notorietà ed
attrattività beneficiando di tutte le ricadute che tale nuova condizione è in grado di dispiegare: dal miglioramento della qualità della
vita di quanti ci abitano al sostegno all’economia locale, grazie ad una sua maggiore attrattività. Attraverso la cultura è altresì
possibile attivare virtuose relazioni con le altre comunità regionali a partire Piano Triennale della Cultura della Città di Potenza – 3
da quelle del suo hinterland, proporsi come palcoscenico delle migliori espressioni ed attività culturali in ambito regionale e svolgere
quel ruolo di servizio, a favore di una più vasta comunità, che è nel DNA delle città capoluogo. Da qui la volontà di promuovere
network tra i comuni e di sostenere la creazione di una vasta rete di offerta territoriale a partire da una più stretta relazione con i
“grandi attrattori” presenti nell’hinterland. Ma Potenza ha altresì necessità di sviluppare iniziative di cooperazione e partecipazione a
reti nazionali ed internazionali sostenendo, a tal fine, quel protagonismo della filiera culturale e quelle iniziative in grado di
strutturare queste relazioni per divenire città ospitante di eventi di grande rilevanza, sede di laboratori creativi, luogo dotato di una
offerta culturale all’altezza della sua vocazione. Un’offerta culturale che intendiamo potenziare creando una rete di luoghi
emblematici dove sarà possibile fruire, in modo permanente, delle diverse espressioni di arte e di cultura, della narrazione della storia
della città e dei protagonisti della vita culturale lucana. Questo scenario sarebbe incompleto se non sottolineassimo l’importanza della
presenza di molteplici presìdi ed istituzioni culturali e formative e la correlata presenza di tanti giovani che frequentano la città per
motivi di studio e la cui domanda di beni e servizi culturali non può non trovare una risposta adeguata. L’arte e le arti performative in
particolare sono inoltre un importante veicolo di inclusione sociale e diverse sono le esperienze virtuose di welfare culturale. Un
campo questo che l’Amministrazione Comunale di Potenza intende valorizzare orientando il mondo associativo a proporre
progettualità con particolare attenzione al mondo degli anziani, specie se in condizione di solitudine, ai disabili, ai malati, alle
persone in difficoltà, confermando quanto già esplicitato nel proprio progetto politico-programmatico. Molteplici sono dunque le
sfide che intendiamo raccogliere avendo ben chiari il ruolo e la funzione del pubblico e del privato, le responsabilità dirette ed il
ruolo di facilitatore che in molti casi l’Amministrazione comunale, e per suo conto l’Assessorato alla Cultura, può e intende svolgere.
Questo compito sarebbe stato ancora più arduo se non ci fossimo avvalsi del prezioso contributo del gruppo di lavoro coordinato da
Gianpiero Perri e composto da Rosario Avigliano, Gianfranco Blasi, Angelo Castellucci, Maria Gerardi, Silvio Giordano, Vincenzo
Izzi, Canio Sabia, Mariangela L. Santarsiero. A tutti loro la mia personale gratitudine e il ringraziamento di tutta l’Amministrazione”.

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