Alfonso Celotto al Simposio Buone Pratiche del 6/12/2021 con Paolo Crisafi

Da mesi ripetiamo spessissimo che il piano di ripresa post-Covid messo in campo dall’Unione europea si chiama ripresa “Next Generation EU”, ma forse non ci siamo mai fermati a riflettere sul valore simbolico di questa denominazione. Significa chiaramente che l’Unione europea ha lanciato un piano rivolto alla ripresa non solo delle generazioni attuali, che stanno vivendo la pandemia, ma anche di quelle future: un piano in nome dei diritti delle generazioni future.
A livello giuridico si tratta di un cambio di prospettiva davvero importante, perché sancisce la rilevanza di un tema per anni non considerato: i diritti delle generazioni future.
Infatti, per decine di secoli le decisioni umane e politiche hanno pensato soltanto agli effetti immediati. Forse per l’abitudine a interessarsi soltanto dei problemi vicini, nel tempo e nello spazio. Forse per la mancata abitudine a programmare, a prevedere.
Potremo dire che la politica ha sempre deciso considerando soltanto il “qui e ora”.

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