Manlio Guadagnolo (Commissario straordinario del Governo Zona Economica Speciale Adriatica) alla Web Conference Remind “Immobiliare allargato – Sviluppo Sostenibile, Messa in Sicurezza, Direttiva Epbd e Pnrr”

Manlio Guadagnuolo (Commissario straordinario del Governo Zona Economica Speciale Adriatica) alla Web Conference Remind “Immobiliare allargato – Sviluppo Sostenibile, Messa in Sicurezza, Direttiva Epbd e Pnrr” del 20 Marzo 2023 ha dichiarato:

“Interessantissimo incontro sull’immobiliare allargato organizzato da Remind su una tematica di grande attualità anche nell’ambito delle Zone Economiche Speciali, in quanto una zona economica speciale è un importante strumento che possiamo definire rivoluzionario di politica economica per lo sviluppo del territorio.

Parliamo, infatti, di aree all’interno delle quali è possibile realizzare gli investimenti in tempi certi in cui vale anche il silenzio assenso: in un tempo massimo di 45 giorni il commissario straordinario rilascia l’autorizzazione unica per poter realizzare una nuova iniziativa imprenditoriale.

Si consideri che all’interno delle Zes è possibile fare qualunque cosa  che produce un reddito d’impresa in tutti i settori: settore dell’energia, della logistica, del manifatturiero, del turistico, del commerciale, dei servizi dell’industria e quant’altro.

Una particolare attenzione la stiamo ponendo anche alla possibilità di andare a riqualificare delle aree dismesse e degradate perché, da parte mia, sto cercando di puntare al minor consumo di suolo.

Abbiamo ad oggi circa 71 istanze di autorizzazione presentate allo sportello unico digitale del Commissario della Zes Adriatica di cui ho rilasciato già dieci autorizzazioni. Considerate che ho rilasciato un’autorizzazione unica in tempo record e questa notizia è stata ampiamente diffusa sulla stampa nazionale, sul Sole 24 Ore, su Milano Finanza. Ne hanno parlato anche in un dibattito alla Camera dei Deputati. Pare che sia l’autorizzazione più veloce mai rilasciata nella storia della nostra Nazione.

Oltre a questo, ad esempio, ho rilasciato una dichiarazione unica per una multinazionale americana che intende realizzare un importante investimento di oltre 70 milioni di euro e proprio questa mattina ho avuto una bellissima sorpresa perché ho ricevuto una lettera raccomandata da parte del vertice aziendale che ha ringraziato per la celerità con cui è stata rilasciata questa autorizzazione unica.

Ha dichiarato pubblicamente che è stata rilasciata in un tempo inferiore rispetto a quello che hanno riscontrato per ottenere le autorizzazioni in altri investimenti in ambito Europeo. Questo significa che le ZES funzionano, le ZES sono operative.

Io sostengo che con le Zone economiche speciali è nata finalmente una burocrazia amica delle imprese. Le imprese che non devono vedere più lo Stato, che in questo caso è rappresentato dal Commissario del Governo della zona economica speciale, come nemico delle imprese a causa di quella burocrazia che attanagliava appunto il nostro Paese e che forse ha ingessato o perlomeno rallentato la nascita e la crescita di nuove iniziative imprenditoriali.

Bisogna sottolineare che lo Stato gioca nella stessa metà campo delle imprese al fine di raggiungere un obiettivo comune che è appunto quello dello sviluppo sostenibile del territorio.

Con riferimento alle questioni ambientali vorrei fare un accenno veloce a due questioni.

La prima riguarda le comunità energetiche, che rientrano nei due settori ambiente ed energia già punti di riferimento nell’ambito dello sviluppo delle zone economiche speciali. In tale ambito abbiamo il grande e importante intervento di ENEL su Brindisi, la deadline del 2025 sulla centrale di Cerano sulla quale si stanno prefigurando due importanti progettualità. Grandi investimenti di ENEL diretti da una parte nel settore della logistica e dall’altra nel campo delle rinnovabili. Quello del settore della logistica riguarda un grande insediamento nella zona franca di Brindisi che prevede la realizzazione di questo centro dedicato alla logistica che possa dare sviluppo a tutte quelle attività connesse con lo sviluppo industriale e produttivo del territorio.

Per quanto riguarda poi gli aspetti di grande rilevanza degli ESG, noi li stiamo implementando all’interno della ZES. Da questo punto di vista stiamo facendo in modo che si valuti in aumento il miglioramento del rating delle imprese in funzione dell’implementazione di questi principi ESG.

Accanto a questo, stiamo anche prospettando la possibilità di eliminare il limite del megawatt per le comunità energetiche all’interno delle aree ZES in maniera tale da dare sviluppo anche a questo tipo di comunità.

Ultima questione, che è legata anche al recupero e alla riqualificazione di aree dismesse degradate, sarà quella che riguarderà la revisione della penetrazione delle aree ZES. Noi commissari del Governo abbiamo la possibilità (sulla base di una modifica normativa che ho contribuito a prospettare e che è diventata legge all’interno del Dl PNRR2, la possibilità di riqualificare aree dismesse e degradate, ovvero dei veri e propri programmi e interventi di rigenerazione urbana legati a tante tipologie di interventi anche nel settore turistico che rappresenta un driver di grande importanza all’interno delle nostre regioni”.

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