Massimo Cimatti: “Abbiamo uno dei patrimoni turistico – culturali più ricchi al mondo, è ora di valorizzarlo al meglio”

Durante il Think Tank del 24 settembre promosso da Re Mind, il Presidente Agedi, nonché Consigliere Delegato al Turismo Culturale di Re Mind Massimo Cimatti ha espresso le sue considerazioni su ciò che sarebbe necessario fare per conferire nuovo valore al settore del turismo e della cultura italiana.

Secondo lo stesso Cimatti:

“In una prospettiva che guarda oltre la crisi, ritengo che il progetto turistico – culturale che sia uno dei progetti sui quali l’Italia potrebbe realmente fare sistema per produrre risultati concreti ed efficaci.

Nel nostro, come azienda, ci siamo impegnati, fin dal principio, nello studio del nostro territorio, prendendo immediatamente atto di una grandissima banalità, di quanto, ovvero, il nostro Paese sia carico di tesori inestimabili, di ogni genere e specie, che rimangono nascosti, senza essere mai esposti in vetrina.

Ebbene, il nostro progetto nasce proprio dal desiderio di valorizzare l’intero territorio nazionale, con un focus particolare sui centri minori, su quei luoghi e su quei patrimoni immobiliari che sono lontani dalle luci dei riflettori delle grandi realtà cittadine, al fine di far emergere, attraverso la realizzazione di una nuova catena alberghiera, la cultura locale, da intendere nel suo senso più vasto.

Durante la nostra analisi, nello specifico, abbiamo rivelato che gli stessi dati sul turismo nel nostro Paese danno effettivamente adito al nostro progetto. Si faccia presente solo che nel 2019 l’aumento dei tour storici è aumentato del 125%, il numero di biglietti venduti nei musei del 50%, i tour enogastronomici del 57%. Il problema non è quindi nelle percentuali, ma nel fatto che queste fanno riferimento a un flusso ridotto di turisti, essendo questi molto spesso non a conoscenza della bellezza culturale e artistica che caratterizza quella miriade di centri minori di cui l’Italia è piena.

Pertanto, è necessario allora lavorare per aumentare la stessa visibilità e offerta di questi siti minori, rendendoli accessibili a un numero sempre maggiore di persone, anche grazie al supporto delle Ferrovie dello Stato, partner imprescindibile per la riuscita del progetto.

Un progetto che può appunto essere portato a realizzazione, solamente insieme agli attori principali, “facendo sistema”, al fine ultimo di contribuire in modo decisivo allo sviluppo del settore turistico, di creare nuovi posti di lavoro, di riequilibrare la ricchezza sul territorio nazionale e di dare vita a nuove iniziative edilizie all’insegna della sostenibilità e “in armonia con il creato”.

Insomma, in altre parole, quello appena descritto potrebbe essere a tutti gli effetti un modo utile, in questo momento di crisi, di guardarsi nelle tasche e decidere dove impegnarsi per valorizzare seriamente il nostro magnifico patrimonio turistico – culturale, il quale ci rende, potenzialmente, uno dei paesi più ricchi al mondo”.

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