Stefania Pucciarelli (Sottosegretario alla Difesa) all’Assemblea pubblica Re Mind Campioni d’Italia

All’Assemblea pubblica Re Mind “Campioni d’Italia – Le Buone Pratiche Pubbliche e Private per il Rilancio del Paese”, promossa dal presidente di Re Mind Paolo Crisafi, è intervenuta Stefania Pucciarelli (Sottosegretario alla Difesa) che ha così dichiarato:

“Innanzitutto un saluto a chi mi sta ascoltando e desidero far giungere il mio apprezzamento per la promozione da parte di Re Mind di momenti di confronto di idee e di visioni come questo, ancora più preziosi di fronte alle limitazioni imposte dalla pandemia rispetto alle nostre possibilità di incontro nella modalità che forse troppo superficialmente ritenevamo consolidata e davamo naturalmente per scontate prima del marzo 2020.

Nello specifico plaudo a questa iniziativa che mette virtualmente attorno a un tavolo rappresentanti delle istituzioni, i vertici di importanti realtà pubbliche e top manager privati stimolati da una platea di competenti relatori. L’occasione di dialogo tra pubblico e privato comunque di crescente rilevanza rispetto alla complessità delle dinamiche attuali e future, realtà istituzionali della ricerca e dell’industria che potrà certamente contribuire ad un’attenta riflessione su temi cruciali della vita sociale ed economica del nostro Paese.

Soprattutto in questo momento particolare in cui è quanto mai urgente adottare tutte quelle misure necessarie per promuovere un rilancio civile, sociale ed economico dell’Italia, le riforme, la politica industriale, l’importanza di innovazione e sviluppo tecnologico così come ruolo dell’Italia in Europa e nella dimensione globale rappresentano alcuni dei temi centrali nella vita del nostro Paese ai quali è doveroso dedicare massima attenzione.

Oggi più che mai servono lungimiranza, coesione e convergenza di intenti e scelte adeguate. La voglia di rinascita che si rafforza ogni ora di più dopo un anno e mezzo di emergenza pandemica non può che fare leva sulle eccellenze del nostro Paese; motore del sistema economico imprenditoriale, la straordinaria capacità reattiva e l’immenso patrimonio culturale, l’attenzione allo stare bene nel corpo, nello spirito e nel senso di presenza con le meraviglie paesaggistiche che fanno dell’Italia un unicum straordinario.

In questa azione di rilancio ritengo meriti un posto di rilievo la valorizzazione dell’intero potenziale esprimibile dal comparto difesa. Innanzitutto con la peculiare opera di difesa avanzata di un sistema di interesse nazionale ampiamente diversificato distribuito come quello italiano tipico di un Paese basato sul connubio virtuoso e un’economia di trasformazione fortemente energivora ma povero di materie prime fonti energetiche tradizionali, condizione che ci vincola all’inevitabile bisogno di continuità nelle interazioni con il mondo esterno per l’importazione di beni semilavorati, energia, l’esportazione dei prodotti finiti a fronte dei limiti del mercato interno, per altro già gravato da anni di crisi pre-Covid.

Questo varrà a prescindere dagli insegnamenti della pandemia, perchè se è vero che quanto è successo potrà portare ad un ripensamento di alcune sue regole, il fenomeno della globalizzazione ormai è irreversibile soprattutto per un Paese che non ha nè le necessarie risorse per modificare radicalmente le dinamiche economico-imprenditoriali nella possibilità di sostenere in termini di resilienza e transitorietà temporale.

La difesa può essere inoltre importante per il ruolo che i settori dell’innovazione e ricerca insieme, e quello dell’industria ad esse collegato, può garantire il tema di rilancio nazionale. Investimenti in questo campo sono un tassello della nostra sovranità ed un elemento essenziale della nostra competitività anche all’estero. Già da tempo ricerca e sviluppo supportano anche gli sforzi in atto per una difesa sostenibile dal punto di vista energetico-ambientale sotto molteplici aspetti: l’auto-sostenibilità della sua impronta infrastrutturale, l’efficientamento dei consumi anche in funzione dell’addestramento simulato, solo per citare alcuni esempi emblematici.

Tutto questo insieme alla funzione che lo strumento militare nazionale gioca a favore del Paese nel consentire di onorare il responsabile concorso in seno alla comunità internazionale per la promozione e salvaguardia di stabilità e pacifica convivenza tra popoli quanto più diffuse possibili. Le condizioni essenziali per le prospettive di sviluppo sostenibile, prosperità inclusiva, non solo italiane, rispetto ad un patrimonio di risorse pregiate del pianeta, oggettivamente finito nella capacità di rigenerazione ma oggetto di crescenti spinte destabilizzanti che spaziano dalle ambizioni esclusivistiche di controllo, allo sfruttamento, integralismi o loro pericolose convergenze che ne inficiano l’accesso.

Questi sono alcuni contributi di pensiero che ci tenevo a lasciare come spunti per il confronto odierno che spero contribuisca a rafforzare la sinergia tra istituzioni e mondo imprenditoriale e la ricerca di quelle misure utili e necessarie per facilitare una rapida ripresa socio-economica oggi più che mai necessaria.

Concludo quindi rinnovando al Presidente Re Mind Paolo Crisafi e a tutti i partecipanti i più fervidi auspici per un successo dell’iniziativa riservandomi di seguirne con interesse gli esiti, grazie per l’attenzione e buon lavoro”.

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