Marina Lalli (Amministratore Unico Terme Margherita di Savoia) all’Assemblea pubblica Re Mind Campioni d’Italia

All’Assemblea pubblica Re Mind “Campioni d’Italia – Le Buone Pratiche Pubbliche e Private per il Rilancio del Paese”, promossa dal presidente di Re Mind Paolo Crisafi, è intervenuta Marina Lalli (Amministratore Unico Terme Margherita di Savoia) che ha così dichiarato:

“Noi effettivamente come mondo termale facciamo parte proprio di una nicchia del turismo, perchè in Italia devo dire che abbiamo la fortuna di avere tanti turismi perchè la nostra è una terra che offre tante cose e tra questi c’è sicuramente il termale che in Italia viene anche molto ben rappresentato perchè abbiamo un bel numero di aziende: Federterme conta all’incirca 390 stabilimenti.

Il mondo termale è molto rappresentato in alcune regioni come per esempio l’Emilia Romagna, la Campania, il Veneto, ma insomma ci sono diverse eccellenze termali su tutto il territorio nazionale; noi Margherita di Savoia abbiamo la peculiarità di usare un’acqua che risulta da una particolare lavorazione del sale, essendo noi il Paese dove ci sono le saline più grandi d’Europa, e abbiamo un’infinita estensione di vasche salate da cui ricaviamo la nostra acqua che si chiama ‘ACQUA MADRE’, in grado di creare un’esperienza davvero singolare.

Il mondo termale tra l’altro conta poi su una serie di affezionati perchè l’efficacia della cura termale è qualcosa che sicuramente una volta che uno la prova continua a ricercare , tra l’altro anche nel 2014 proprio l’organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto l’efficacia terapeutica dell’idroterapia, delle cure termali, inserendo questa pratica nei programmi per la promozione della salute della popolazione, anche perchè nel frattempo la salute ha un po’ cambiato la sua definizione: da quella che era la salute nel senso di ‘curare una malattia’, si è passati invece a una concezione di salute intesa più come benessere, wellness, stare bene, una novità nella concezione diciamo più storica, quindi non è più tanto un ‘non essere malati’, e la medicina è diventata una ‘medicina del benessere’.

Nella parte termale noi abbiamo la capacità tanto di curare le malattie grazie alle proprietà terapeutiche delle acque minerali che sono alla base un po’ di tutto, e tra l’altro andiamo proprio a distinguere talvolta tra quello che è il benessere termale e quello che è il benessere alle terme, che si può avere in generale con delle pratiche di benessere che possono essere replicate anche in altre strutture che non siano termali. Il benessere termale è quello che andiamo a raggiungere proprio con l’applicazione di materie prime che vengono riconosciute dalla legge di regolamentazione del sistema termale, garantendo quella salute ed efficacia di cura che poi è quella che svolge costantemente anche la ricerca scientifica in ambito termale anche attraverso pubblicazioni impattanti.

La balneoterapia è impiegata un po’ ovunque, non solo in Italia ma anche negli altri Paesi prevalentemente europei dove c’è la stessa tradizione, ma anche altre terapie in particolare: il 95% degli stabilimenti termali usa la balneoterapia, segue poi la fangoterapia nell’84% dei casi, ed infine le cure inalatorie nel 68% degli stabilimenti.

Questo periodo di pandemia naturalmente ha fortemente impattato anche le cure termali, lo scorso anno è stato particolarmente difficile, sia per chi ha un termalismo più stanziale sia per chi ha un termalismo più pendolare. Il nostro stabilimento Margherita di Savoia essendo particolarmente grande beneficia sia dell’uno sia dell’altro tipo di termalismo, ma la mancanza di mezzi per gli spostamenti, l’impossibilità di spostarsi, il contingentamento obbligatorio e l’assenza di alcune cose hanno decisamente rallentato, se non fermato, la nostra normale attività.

Nell’ultimo periodo si è registrata una ripresa ma con sistemi diversi: come si sta ripensando il modo di fare turismo bisogna ripensare anche il modo di fare salute. Il termalismo ha bisogno di un’attenzione differente soprattutto adesso che c’è una particolare sensibilità a tutti i temi derivanti dalla salute e dalla propria protezione individuale, non solo rivolta a chi frequenta le terme ma anche a chi lavora al loro interno. In questo devo dire che noi partivamo avvantaggiati rispetto ad altre strutture perchè virus e batteri non ci erano nuovi e tutte le pratiche di sanificazione erano un qualcosa con cui avevamo una grande dimestichezza, ma abbiamo dovuto comunque impegnarci per ripensare gli spazi in funzione del distanziamento obbligatorio.

Da quest’anno più di altri anni però abbiamo registrato una scelta di luoghi di vacanza all’insegna della protezione e quindi il turismo termale in questa direzione è al primo posto e, seppure con qualche difficoltà, possiamo dire che sta finalmente vivendo un momento importante di rinascita. In conclusione quindi mi auguro che come sta accadendo per questo settore, che si sta riprendendo dopo un periodo di fermo, anche per tutti gli altri tipi di turismo avvenga presto una ripresa totale”.

 

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