Carlo Corazza (Rappresentante in Italia del Parlamento Europeo) all’Assemblea pubblica Re Mind Campioni d’Italia

Cabinet staff member Carlo CORAZZA

All’Assemblea pubblica Re Mind “Campioni d’Italia – Le Buone Pratiche Pubbliche e Private per il Rilancio del Paese”, promossa dal presidente di Re Mind Paolo Crisafi, è intervenuto Carlo Corazza (Rappresentante in Italia del Parlamento Europeo) che ha così dichiarato:

“Il Parlamento europeo fin dall’inizio della pandemia è stato in prima linea per cercare di far avere una risposta all’altezza della crisi, è stato grazie al Parlamento europeo e alla sua risoluzione di aprile e maggio se abbiamo un piano per la ripartenza, il next generation, e poi ha spinto moltissimo anche per avere un bilancio all’altezza della situazione che potesse far ripartire l’Europa anche con uno sviluppo sostenibile e con il digitale.

Abbiamo approvato poi in tempi record tutti gli strumenti per evitare la disoccupazione, abbiamo sostenuto i prestiti, e tante altre cose proprio per dire che il Parlamento europeo non si è mai fermato e proprio per far sentire in un momento così difficile la sua vicinanza ai cittadini.

Naturalmente non basta fare le cose, ma bisogna anche farle bene e informare e quest’ultimo è stato un po’ il ruolo del nostro ufficio. In un momento particolare, specialmente tra aprile e maggio del 2020 dove c’era una fortissima disinformazione con attacchi studiati e scientifici da Paesi terzi tra cui Cina e Russia, abbiamo dovuto contrastare tantissime fake news in cui sembrava che l’Europa e moltissimi Stati membri avessero lasciato sola l’Italia, mentre invece stavamo tutti lavorando, sia a livello italiano sia a livello europeo, per aiutare l’Italia e tutti gli altri Paesi che stavano soffrendo così tanto.

Credo che oggi, dopo un anno e mezzo di duro lavoro, possiamo dire che finalmente vediamo la luce e che la percezione dell’Unione Europea, anche grazie al lavoro, nel piccolo, del nostro Ufficio e soprattutto del ruolo che ha svolto il Parlamento Europeo che è molto cresciuto in positivo. Anche sul fronte sanitario l’Unione Europea, sempre sulla spinta del Parlamento, si è assunta delle responsabilità pur non avendo le competenze, e dopo qualche errore iniziale è riuscita a portare avanti una campagna di vaccinazione e di contrasto alla pandemia davvero senza precedenti. In questo momento, dopo Israele e Regno Unito, siamo il territorio al mondo che ha fatto più vaccinazioni insieme agli Stati Uniti, praticamente sullo stesso piano, pur non avendo dei produttori di vaccino all’interno dell’UE (sappiamo tutti che Astrazeneca infatti è prodotto in Inghilterra e tutti gli altri sono prodotti negli Stati Uniti), siamo riusciti a portare tantissimi vaccini in Europa.

Il mio ufficio ha cercato anche di favorire il dialogo tra i parlamentari europei, il governo italiano e tutte le categorie colpite dalla crisi. Abbiamo organizzato anche con Re Mind tantissimi eventi, tantissime occasioni di confronto, proprio per dare voce e far ascoltare le voci delle varie categorie economiche, degli stakeholders, ak legislatore europeo; nel momento in cui poi l’Europa chiedeva delle riforme, chiedeva il cambiamento con Next Generation, il Parlamento ha voluto lanciare un processo di riforma anche delle istituzioni europee di cui è stato un esempio la conferenza sul futuro dell’Europa lanciata a maggio dal presidente Sassoli, il primo ministro portoghese e la presidente Ursula von der Leyen.

Questo cambiamento deve venire dal basso, noi non vogliamo che sia deciso da diplomatici o nei corridoi di Bruxelles, il cambiamento deve avvenire all’ascolto dei cittadini e ancora una volta il nostro Ufficio sta cercando di stimolare un dibattito affinchè l’Europa sia sempre più efficace e sempre più vicina ai cittadini.

Io spero davvero che la collaborazione sempre più intensa con Re Mind e con il suo presidente Paolo Crisafi continui perchè questo tipo di collaborazione ci aiuta tantissimo a svolgere il nostro lavoro, ci aiuta a parlare alle persone, a far arrivare dei messaggi e anche ad ascoltare e a ricevere messaggi per cercare di attuare delle politiche sempre più efficaci. Quindi grazie ancora davvero, se siamo diventati una Buona Pratica lo siamo diventati anche grazie a Re Mind”.

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