Claudia Scarcella al Simposio Remind “Scenari Economici e Politici per l’Italia – Oltre la crisi: cultura, economia e Istituzioni a confronto”

Al Simposio Remind “Scenari Economici e Politici per l’Italia – Oltre la crisi: cultura, economia e Istituzioni a confronto” del 22 luglio 2022 è intervenuta  Claudia Scarcella (MRICS Country manager Deepki Italia – Board Member Rics Italia) che ha così dichiarato:

“Partecipo volentieri a questa immediata occasione di confronto organizzata da Remind insieme ad altri esponenti dell’Economia insieme ai rappresentanti della Cultura e delle Istituzioni. 

Il PNRR si ferma a metà anno, tra una seconda rata ancora da incassare – 21 miliardi per 45 obiettivi raggiunti entro il 30 giugno, e una terza rata da 19 miliardi legata all’approvazione entro dicembre di altri 55 obiettivi. Comunque, le risorse non andranno perse perché il regolamento del piano, chiamato RRF, prevede la possibilità di modificare il Piano e le relativa scadenza per oggettive circostanze, come ad esempio le elezioni anticipate. 

Secondo l’Osservatorio Smart City del Politecnico la maggioranza delle amministrazioni comunali era pronta a ricorrere ai fondi del PNRR investendo soprattutto negli interventi di innovazione (76%), infrastrutture sostenibili (61%) e transizione ecologica (56%). I finanziamenti dedicati alle città intelligenti dovrebbero superare i 10 miliardi di euro. 

Questi fondi sono distribuiti sulle diverse Missioni del PNRR, perché gli interventi che rientrano nella sfera di influenza delle città intelligenti coprono molte delle dimensioni trattate. 

Nel dettaglio, nella Missione 2 sono previsti interventi per lo sviluppo di un trasporto pubblico locale più sostenibile, col rafforzamento della mobilità ciclistica , del trasporto rapido di massa e delle infrastrutture di ricarica elettrica. Progetti di Smart City, in particolare di smart building, rientrano anche nei fondi stanziati per l’efficienza energetica e la riqualificazione di edifici pubblici come scuole, sedi giudiziarie ed unità abitative pubbliche, in cui tecnologie IoT e di Smart Metering saranno impiegate per ridurre i relativi consumi energetici. La Missione 5 prevede lo sviluppo di piani urbani integrati, che prevedono progetti di rigenerazione urbana con l’obiettivo di trasformare territori vulnerabili in città smart e sostenibili. 

A fronte di queste opportunità rappresentate del PNRR si è potuto osservare un forte aumento della consapevolezza sulle tematiche ESG che hanno assunto un peso sempre maggiore nelle decisioni d’investimento nel settore real estate. Secondo una recente ricerca di Assoimmobiliare l’influenza dei principi ESG nelle decisioni di investimento ha un peso attuale dell’83% dei casi e la quota è destinata a salire nei prossimi due o tre anni fino al 90%. Le tecnologie a supporto del settore immobiliare e la disponibilità dei dati attendibili e certificati sono il requisito fondamentale per supportare tali decisioni in ambito ESG e rappresentano un forte opportunità di sviluppo socio-economico. 

E’ noto che l’impatto del real estate sull’emissioni e consumi arriva a circa il 37% a livello globale e le città contribuiscono per di circa il 75%. 

Il settore immobiliare in Italia rappresenta poco meno del 20% del Pil. Il primo semestre del 2022 è stato il più forte di sempre per ammontare degli investimenti immobiliari in Italia, con un valore superiore ai sei miliardi di euro ed una variazione di oltre 98 punti percentuali sull’anno precedente. La quota maggioritaria è stata segnata dagli investitori stranieri, arrivata all‘86%. 

È evidente che il percorso verso la transizione ecologica di un settore con una tale importanza ha la necessità di continuare per mantenere il piano di azioni, già fortemente in ritardo rispetto agli obiettivi prefissati, affinché si possa raggiungere la neutralità carbonica e lo sviluppo economico previsti dagli obiettivi europei. 

L’eventuale arresto degli investimenti in tecnologie e soluzioni verso una maggiore sostenibilità rischierebbe di rappresentare un costo più elevato, tanto in termini economici, energetici e sociali quanto di mercato immobiliare ed ancora più alto per una ripartenza successiva. Per questo motivo la prospettiva non può che essere “oltre la crisi”, con la collaborazione tra mercato, istituzioni e tecnologie per proseguire nel percorso virtuoso iniziato”. 

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